Cominciamo bene!
Esprimere una propria idea od opinione, non significa catalogarsi o schierarsi politicamente. C'è di buono e c'è non di buono in entrambi gli schieramenti, e mai nessuno dei cittadini si è mai sentito pienamente rappresentato da chi pretende ci imporci le proprie leggi (perché, almeno ai tempi d'oggi, di governare non si può parlare). Se la politica attuale non ci piace, allora possiamo anche modificarne il concetto di appartenenza e credo che questi due nuovi termini siano consoni col comportamento assunto dai politici: "in fondo a destra" e "in fondo a sinistra"; per indicare che gli attuali schieramenti possono solo essere paragonati al classico WC che si trova sempre in fondo al corridoio.
Oggi, nessuno di noi si sente rappresentato da chi, a colpi di cene luculliane ed abiti firmati, crede di governare il Paese. E sta a noi dire basta attraverso referendum popolari nei quali c'è scritto: "Tornatene a casa, sei licenziato!". Infatti questi, drogati dal potere e dai favolosi stipendi mensili, si sono scordati la regola più basilare: che sono nostri dipendenti e che, vivendo in democrazia, li possiamo mandare a casa in qualsiasi momento per scarso rendimento. Ma, purtroppo, in questo periodo viene anche a mancare il dialogo tra popolazione e politici e quel "fingere di ascoltarci" da ancor più sui nervi.
Forse il nostro Paese ha bisogno di governanti un po' più giovani e meno soporiferi - pensate che l'età media di loro è sui 70 anni. Bisogna sostituirli, ne più e ne meno come le parti meccaniche che, per vetustà, fanno funzionare male il motore. Che vadano a casa, a guardarsi i lavori in corso da dietro le transenne, come fanno tutti i pensionati che si rispettano.
L'ho scritto da incazzato.
Oggi, nessuno di noi si sente rappresentato da chi, a colpi di cene luculliane ed abiti firmati, crede di governare il Paese. E sta a noi dire basta attraverso referendum popolari nei quali c'è scritto: "Tornatene a casa, sei licenziato!". Infatti questi, drogati dal potere e dai favolosi stipendi mensili, si sono scordati la regola più basilare: che sono nostri dipendenti e che, vivendo in democrazia, li possiamo mandare a casa in qualsiasi momento per scarso rendimento. Ma, purtroppo, in questo periodo viene anche a mancare il dialogo tra popolazione e politici e quel "fingere di ascoltarci" da ancor più sui nervi.
Forse il nostro Paese ha bisogno di governanti un po' più giovani e meno soporiferi - pensate che l'età media di loro è sui 70 anni. Bisogna sostituirli, ne più e ne meno come le parti meccaniche che, per vetustà, fanno funzionare male il motore. Che vadano a casa, a guardarsi i lavori in corso da dietro le transenne, come fanno tutti i pensionati che si rispettano.
L'ho scritto da incazzato.
7 commenti:
MERDACCE
Mazzini,Garibaldi
lungimiranti in dazio alla storia
a ogni brillar d'oro una scoria
e avevano immaginato
sciacalli,ladri,truffatori
mercenari,traditori
feccia d'ogni genere
ma mai ai posteri
loro memoria offesa a tal punto
da simili merdacce,politici
puttane a rate senza riscatto
nel monopolio bordello Patria
-Ideali
antipodi di credo professato
mignotte vestite bianco festa a funerali
e nero presagio con bottone lutto a battesimi
e ancor peggio invitato popolo castrato
a sostenerli,salvo lamentare
poco lucranti inadeguatezze d'eventi
-Orsù elettori di merdacce
col pallottoliere, voto marchette
non suonate campanelli gong
a cronometrare orgasmi porcili,
restituite pace,dignità agli avi
che versarono sangue a liberavi
e invece di posizionare il culo
a destra,centro e sinistra
ai comizi non applaudite foto di fieno al gregge
scagliate uova marce,pomodori e sputi
a questi prototipi umanoidi mal riusciti
assassini d'identità
Giuda di bandiere
indossatori di divise al baro
maghi del depredo
collezionisti di partiti
metamorfosi di se stessi
frottolieri Caronte del profano
magnaccia Catone di morale
palafrenieri di stupri alle anime
---------------------------------------------
Da:Vetriolo
www.santhers.com
Diciamo che lo condivido pienamente e resto senza altre parole!
Perche non:)
PRESIDENTE
Colorò di rosso
il bianco delle zebre
e appese un grosso pallone in Parlamento
a simboleggiare il mondo in mano
Cambiò la grammatica
distrusse la seconda persona
del presente indicativo
del verbo Rubare
Ordinò solo toghe rose
in aule giudiziarie,
imperativo fu
la legge è uguale per tutti
quelli che vengono governati
da uomini illuminati
Si fece fotografare
su croce di marmo di Carrara
poi s'ordinò al collo d’adepti
stampato su crocefissi d’argento
e chiese a Dio… mi consenta
Scrisse una canzone
del presidente operaio
lungo una catena di montaggio
da Mosca a Roma
passando per Milano,
la fece cantare dal suo menestrello
Sulla terra un nuovo Messia
senza Sinedrio,Erode e Pilato
dal nome Cesare
sempre pronto a dare consigli
in modestia si fece chiamare
semplicemente
….Presidente……..
------------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
RIVOLUZIONI
Più sembra ci sia
serafica eterna collaudata calma
più le rivoluzioni
sfociano in violenza estrema
che annulla convenevoli
amicizie e parentele
-Quello del piano di sotto
solitario idealista
deriso precario da una vita
figli dadi lanci di fato
finalmente sfoga repressa rabbia
col dirimpettaio spaccone
in sazietà filosofo al vanto,
sei persone in famiglia
messi in posti chiave
sigillati da prestigiata politica
Violenza non è funghi
ma semi archiviati al deserto
e quando finalmente
in fortuna rara al dissolversi
di smarrite nuvole
cambiano paesaggio
fulmineo germogliano
fiori e spine
mischiano archeologiche carte
speranze e trappole
a gazzelle e serpenti
metamorfosi incredula al viandante
Il poeta saggio raccomanda
state attenti furbi egoisti
potere è fucile spavento al ribellarsi
ma guai in mani avverse
guidate da repressa rabbia
d’ingiustizia
Non cercate poi religioni
a bonificare cappi
millantati prima in arroganza
..cravatte in festa
----------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
ONDIVAGHI
Da destra a sinistra al centro
meretrici del potere
possono andare dove vogliono
e così fanno calpestando ideali
ma angioletti ingenui, elettori
mani congiunte e mimiche a stupori
li seguono carponi ovunque
E’ il popolo maitresse del casino
che appende soprabiti e cappelli
nella sala d’attesa del bordello
per mance e parcelle di marchette
Cornuti e palafrenieri
anticipano intenzioni d’orgasmi
e vendono vitelli grassi
ancor prima che vacche copulano
e al resoconto di mancata consegna
al macello lamentano aborti di potere
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
ITALIA
Colossale camera
di baldacchino letto
elevato su zerbino mare
ove in sottofondo ragli
il Re copula
Candelabri e palafrenieri
cervo popolo
Maitresse
di suina stazza
segnano su lifting
parcelle boomerang
—————————–
Da:Destini E Presagi
http://www.santhers.com
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