23 settembre 2007

Ma... le merdacce allora esistono!

La classica merdaccia fantozziana esiste, esiste eccome. E non si tratta del povero conglioncello, ingenuo e per giunta un po' obeso; ma sono quelle persone che, grazie al loro modo di sentirsi "grandi" credono di metterla nel sedere al prossimo, senza poi rendersi conto che tutti se ne sono accorti. E' una questione comportamentale, in parte acquisita nella propria famiglia ed in parte assimilata dalle proprie compagnie (ad esempio, una larga parte dei giovani sono merdacce).
Merdacce sono:
- quelli che, pur avendo spazio a disposizione, mettono la propria auto nel posteggio per disabili e vanno a comperare le sigarette, ciò per non fare due passi in più. Oppure quelli che, per trovarsi vicino all'uscita, lo ocupano nei piazzali dei grossi centri commerciali (tanto polizia municipale e carabinieri non intervengono mai);
- quelli che prevaricano i propri amici e rispondono al cellulare al posto di un altro, come se per loro fosse un dovere conoscere sempre i cazzi degli altri;
- quei giovani che, con genitori separati, li cercano di frequente, non per affetto, ma solo per scroccare una striminzita ricarica telefonica o qualche soldo;
- quelli che si inzuppano di alcool e poi si mettono alla guida, poi, in caso di gravi incidenti, si avvalgono della facoltà di non ricordare nulla;
- quelli che concedono troppo facilmente un indulto, consapevoli del fatto che metteranno fuori uno che tornerà a delinquere (con o senza recidiva);
- quelli che timbrano il proprio cartellino da lavoro e poi se ne vanno al mercato o al bar vicino;
- quelli che si mettono in politica perché voglio farsi il SUV nuovo o perché voglio avere un alloggio a basso costo;
- quelli che praticano il turismo sessuale, pensando che esistono minori di serie A e di serie B;
- quelli che iscrivono i propri figli in palestra e in diversi luoghi per levarseli dalle balle;
- quelli che ti passano sotto casa con subwoofer a tutto volume credendo che gli inquilini dello stabile gli lodino l'impianto stereo;
- quelli che spettegolano e diffamano, inconsapevoli del fatto che le parole volano e che la calunnia può essere punita con sino ad 11 anni di carcere;
- quelli che fanno musica, non per arte, ma solo perché i giovani prendono per oro colato ogni sua scoreggia;
- quelli che chiacchierano da finestra in finestra 24 ore su 24 e che si chiamano a voce alta senza usare il citofono.

L'elenco potrebbe continuare, ma preferisco fermarmi.. poi, chissà che non gli darò una breve aggiornata.
Cominciamo bene!

Esprimere una propria idea od opinione, non significa catalogarsi o schierarsi politicamente. C'è di buono e c'è non di buono in entrambi gli schieramenti, e mai nessuno dei cittadini si è mai sentito pienamente rappresentato da chi pretende ci imporci le proprie leggi (perché, almeno ai tempi d'oggi, di governare non si può parlare). Se la politica attuale non ci piace, allora possiamo anche modificarne il concetto di appartenenza e credo che questi due nuovi termini siano consoni col comportamento assunto dai politici: "in fondo a destra" e "in fondo a sinistra"; per indicare che gli attuali schieramenti possono solo essere paragonati al classico WC che si trova sempre in fondo al corridoio.
Oggi, nessuno di noi si sente rappresentato da chi, a colpi di cene luculliane ed abiti firmati, crede di governare il Paese. E sta a noi dire basta attraverso referendum popolari nei quali c'è scritto: "Tornatene a casa, sei licenziato!". Infatti questi, drogati dal potere e dai favolosi stipendi mensili, si sono scordati la regola più basilare: che sono nostri dipendenti e che, vivendo in democrazia, li possiamo mandare a casa in qualsiasi momento per scarso rendimento. Ma, purtroppo, in questo periodo viene anche a mancare il dialogo tra popolazione e politici e quel "fingere di ascoltarci" da ancor più sui nervi.
Forse il nostro Paese ha bisogno di governanti un po' più giovani e meno soporiferi - pensate che l'età media di loro è sui 70 anni. Bisogna sostituirli, ne più e ne meno come le parti meccaniche che, per vetustà, fanno funzionare male il motore. Che vadano a casa, a guardarsi i lavori in corso da dietro le transenne, come fanno tutti i pensionati che si rispettano.

L'ho scritto da incazzato.