29 luglio 2012


L'ombra della mafia dell'Est a Crescentino?


Gli strani movimenti che cominciano ad insospettirmi, mi hanno spinto ad indagare e scoprire una contorta e turpe realtà; costellata di droga, sesso, vizio e perversione.

Lo scenario è una tranquilla periferica zona di Crescentino; una zona buia, anonima e spesso anche dimenticata anche dalle forze dell'ordine.
Un via-vai di donne dell'Est, un silenzioso movimento che denota una realtà ben più complessa; quella dello smercio del sesso e delle pratiche erotiche estreme. Un torbido giro, un losco ondeggiare di personaggi insospettabili; una complessa organizzazione al cui vertice c'è una donna apparentemente tranquilla, ma certamente sufficientemente potente da poter mantener legami con altre organizzazioni.

I sospetti cadono sul buio mondo del Sado-Maso estremo e del Fetish; oggi di tendenza in certi ambienti. Un Universo costellato di persone consenzienti e non; un oceano nel quale si sconfina nella violenza allo stato puro; un'attività che rende parecchi milioni di Euro, ma che spesso coinvolge persone bisognose ed ingenue contro ogni loro volontà (maschi o femmine che siano).

Strano, proprio a Crescentino? uno sarebbe portato a domandarsi.
Già, un paese come tanti altri, dove spesso l'illecito trova terreno fertile e dove, se gestito da persone esperte e insospettabili, niente darebbe mai a sospettare.
Oltre a questo evento, ne esistono altri in fase di approfondimento; eventi alquanto simili verso i quali tenterò di aggiornarvi. Sempre che l'argomento sia di vostro gradimento!

Luigi Cubeddu

07 ottobre 2007

Un vaffancalcio a tutti

Il calcio, inteso come lo vedo adesso, mi ha rotto le palle. Non si capisce più nulla e non posso concepire come si possano simpatizzare o tifare squadre che non hanno nulla a che vedere con la nostra terra natia; non capisco come un leccese possa tifare l'Inter o come un sardo possa tifare la Juve. Diviene anche inammissibile come si possa arrivare persino ad uccidere per una squadra di calcio.
Provo una rabbia immensa nel vedere intere popolazioni che soffrono per la mancanza di medicinali o, senza andare troppo lontano, cittadini italiano che, con uno stipendio da fame, non riescono a raggiungere nemmeno la metà del mese. Eppure il popolo degli idioti esiste, e si tratta di tutte quelle persone che sono disposte a dar fondo a tutte le loro risorse per sostenere la loro squadra del cuore; andando ad alimentare un giro di parecchi milioni di Euro. Chi ci guadagna sono le società sportive e quel manipolo di calciatori che, pagati a fior di milioni, non sanno coniugare due verbi in croce e vivono avvolti da due elementi insulsi: veline ed ignoranza.
Eppure, per questi giocatori, pagati in maniera del tutto offensiva nei confronti della povertà, c'è gente capace di andare ad ammazzare un ispettore di Polizia che compie il proprio dovere: andando a sedare una maxi rissa di tifosi pidocchiosi. Già, perché uno che va ad ingrassare il culo di chi è ben pagato (come un calciatore) non può essere definito che in due modi: pidocchioso o malato di mente.
Potrei capire che, se almeno uno simpatizzasse la squadra della propria terra, possa essere spinto da spirito campanilistico; ma diventa assurdo pensare che uno, pur di difendere una squadra ignota, vada a ferire o compiere atti vandalici.
Mi ha rotto le palle tutto, non solo il fatto che questi parassiti dello sport, che alle nostre spalle percepiscono stipendi da favola; ma anche il fatto che non diano nemmeno più spazio agli emergenti che lo meritano, impiegando tutti gli spazi pubblicitari e continuando a far sfoggio della loro profonda ignoranza, rendendo ancor più ridicola la nostra Nazione. Mi hanno rotto le palle i piloti di formula uno che, nonostante nessun medico gli abbia ordinato di andare a rischiare la propria vita, si mettono nelle loro tasche decine di milioni di Euro l'anno: alla faccia di chi tenta di sbarcare il lunario ed alla faccia di che tribola lavorando in nero per pochi Euro al giorno.
Vadano tutti a fare in culo... loro e tutte quelle emittenti terrestri e satellitari che si fanno le scarpe per acquisirsi i diritti televisivi. Vadano a fare in culo quei falsi idoli dei tifosi, che girano con le loro BMW o le loro auto di lusso portandosi a spasso quelle due o tre veline che non sanno coniugare due verbi in croce. Ma possibile che non si rendano conto che queste quattro ochette da strapazzo li prendano per i fondelli ed escano con loro solo per i soldi? Visto che esteticamente, a parte due muscoli nelle gambe, fanno solo cagare!
Basta con questo divario tra la troppa povertà e la troppa ricchezza, per lo più anche alimentata dal popolo dei tifosi, disposti persino a vendersi la famiglia pur di sostenere quei beniamini dal viso sgradevole e dal cervello ammuffito. Basta col permettere che guadagnino all'eccesso e con tutta quella violenza gratuita in loro onore. Poi andiamo a dire che i politici guadagnano troppo, senza renderci conto che certi sportivi, ben più numerosi rispetto ai primi, ci sottraggono fior di milioni per poi non far nulla di concreto per la Nazione. Vadano tutti a cagare.

23 settembre 2007

Ma... le merdacce allora esistono!

La classica merdaccia fantozziana esiste, esiste eccome. E non si tratta del povero conglioncello, ingenuo e per giunta un po' obeso; ma sono quelle persone che, grazie al loro modo di sentirsi "grandi" credono di metterla nel sedere al prossimo, senza poi rendersi conto che tutti se ne sono accorti. E' una questione comportamentale, in parte acquisita nella propria famiglia ed in parte assimilata dalle proprie compagnie (ad esempio, una larga parte dei giovani sono merdacce).
Merdacce sono:
- quelli che, pur avendo spazio a disposizione, mettono la propria auto nel posteggio per disabili e vanno a comperare le sigarette, ciò per non fare due passi in più. Oppure quelli che, per trovarsi vicino all'uscita, lo ocupano nei piazzali dei grossi centri commerciali (tanto polizia municipale e carabinieri non intervengono mai);
- quelli che prevaricano i propri amici e rispondono al cellulare al posto di un altro, come se per loro fosse un dovere conoscere sempre i cazzi degli altri;
- quei giovani che, con genitori separati, li cercano di frequente, non per affetto, ma solo per scroccare una striminzita ricarica telefonica o qualche soldo;
- quelli che si inzuppano di alcool e poi si mettono alla guida, poi, in caso di gravi incidenti, si avvalgono della facoltà di non ricordare nulla;
- quelli che concedono troppo facilmente un indulto, consapevoli del fatto che metteranno fuori uno che tornerà a delinquere (con o senza recidiva);
- quelli che timbrano il proprio cartellino da lavoro e poi se ne vanno al mercato o al bar vicino;
- quelli che si mettono in politica perché voglio farsi il SUV nuovo o perché voglio avere un alloggio a basso costo;
- quelli che praticano il turismo sessuale, pensando che esistono minori di serie A e di serie B;
- quelli che iscrivono i propri figli in palestra e in diversi luoghi per levarseli dalle balle;
- quelli che ti passano sotto casa con subwoofer a tutto volume credendo che gli inquilini dello stabile gli lodino l'impianto stereo;
- quelli che spettegolano e diffamano, inconsapevoli del fatto che le parole volano e che la calunnia può essere punita con sino ad 11 anni di carcere;
- quelli che fanno musica, non per arte, ma solo perché i giovani prendono per oro colato ogni sua scoreggia;
- quelli che chiacchierano da finestra in finestra 24 ore su 24 e che si chiamano a voce alta senza usare il citofono.

L'elenco potrebbe continuare, ma preferisco fermarmi.. poi, chissà che non gli darò una breve aggiornata.
Cominciamo bene!

Esprimere una propria idea od opinione, non significa catalogarsi o schierarsi politicamente. C'è di buono e c'è non di buono in entrambi gli schieramenti, e mai nessuno dei cittadini si è mai sentito pienamente rappresentato da chi pretende ci imporci le proprie leggi (perché, almeno ai tempi d'oggi, di governare non si può parlare). Se la politica attuale non ci piace, allora possiamo anche modificarne il concetto di appartenenza e credo che questi due nuovi termini siano consoni col comportamento assunto dai politici: "in fondo a destra" e "in fondo a sinistra"; per indicare che gli attuali schieramenti possono solo essere paragonati al classico WC che si trova sempre in fondo al corridoio.
Oggi, nessuno di noi si sente rappresentato da chi, a colpi di cene luculliane ed abiti firmati, crede di governare il Paese. E sta a noi dire basta attraverso referendum popolari nei quali c'è scritto: "Tornatene a casa, sei licenziato!". Infatti questi, drogati dal potere e dai favolosi stipendi mensili, si sono scordati la regola più basilare: che sono nostri dipendenti e che, vivendo in democrazia, li possiamo mandare a casa in qualsiasi momento per scarso rendimento. Ma, purtroppo, in questo periodo viene anche a mancare il dialogo tra popolazione e politici e quel "fingere di ascoltarci" da ancor più sui nervi.
Forse il nostro Paese ha bisogno di governanti un po' più giovani e meno soporiferi - pensate che l'età media di loro è sui 70 anni. Bisogna sostituirli, ne più e ne meno come le parti meccaniche che, per vetustà, fanno funzionare male il motore. Che vadano a casa, a guardarsi i lavori in corso da dietro le transenne, come fanno tutti i pensionati che si rispettano.

L'ho scritto da incazzato.